Il Social Freezing

Il Social Freezing (vitrificazione di ovociti o di tessuto ovarico) viene praticato in donne sole o non, che temono di perdere il proprio patrimonio follicolare per precedenti familiari o per situazioni genetiche o per patologie organiche (come l’endometriosi o la policistosi ovarica), che nel tempo influenzano negativamente la riserva ovarica, o per donne che temono di ricorrere a gameti invecchiati a causa di postponimento del matrimonio o delle gravidanza per problemi economici.

Tecniche a confronto

Slow Freezing
Vetrificazione

Il social freezing prospetta due vantaggi: uguale possibilità di partecipazione al lavoro da parte della donna; più tempo per le donne per scegliere un partner. Maggiori probabilità di crescere in un ambiente favorevole per il bambino i cui genitori hanno avuto più tempo per metter via soldi e conquistare una stabilità economica. Minori rischi di anomalie genetiche e cromosomiche. Possibilità per le donne e le coppie di avere un altro figlio se le loro condizioni cambiano.

Grazie al miglioramento dell’efficienza della tecnica dopo l’introduzione della vetrificazione oggi bastano solo quattro uova congelate per ottenere una gravidanza.

 Il social freezing viene consigliato ed offerto, in base ai dati dell’esperienza europea e nordamericana, nelle corrette indicazioni fino all’età di 35 anni. Gli ovociti conservati nella biobanca saranno mantenuti gratuitamente per 10 anni.

Oltre i limiti di età

Proporzione delle percentuali delle prime nascite realizzate all’età di 40 o più

Difficoltà riproduttive

Correlate all’età della donna

  • Tutte le coppie (10%)
  • Coppie dai 30 ai 34 anni (18%)
  • Coppie dai 35 ai 39 anni (29%)
  • Coppie oltre i 40 anni (43%)

Età media primo matrimonio

Uomini (33,8) 33anni
Donne (30,8) 30anni

Età media genitori al primo figlio in Italia

Uomini (35) 35anni
Donne (31,4) 31anni

Via Valerio Villareale, 54  Palermo

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